Dal 17 al 20 luglio 2026 torna WHOLE Festival, giunto all’ottava edizione, nella suggestiva cornice di Ferropolis, la celebre “città di ferro” a pochi chilometri da Berlino.
Ogni estate, questo ex sito industriale si trasforma in uno degli appuntamenti più distintivi della nightlife queer globale: tre giorni in cui musica, performance e comunità ridefiniscono lo spazio, creando una dimensione collettiva unica.
WHOLE non è semplicemente un festival: è un ecosistema temporaneo dove dancefloor, corpi e relazioni diventano strumenti di espressione e libertà.

Enter The Whole: il tema 2026
Il concept scelto per il 2026 è “Enter The Whole”, un invito a entrare pienamente nello spazio del festival.
Meno spettacolo, più presenza.
Meno fuga, più connessione.
WHOLE viene immaginato come un portale: un passaggio intenzionale dal mondo esterno a uno spazio condiviso costruito su cura, partecipazione e libertà queer. In un contesto globale segnato da frammentazione sociale, il festival rimette al centro la collettività, dove:
- i corpi occupano spazio senza ridursi
- l’appartenenza non chiede permesso
- la gioia diventa un’esperienza condivisa
Dal punto di vista visivo, il tema evolve l’estetica iconica del festival: collage iperpop, surrealismo post-internet, futurismo Y2K e immaginari queer che intrecciano passato e futuro.

Line-up WHOLE Festival 2026: artisti e palchi
L’edizione 2026 presenta una line-up globale distribuita su sei stage: Arena, Beach, Crane, Forest, Ambient e Performance (quest’ultimo ancora da annunciare).
Arena (main stage)
Tra i nomi più attesi:
Miss Kittin, Freddy K, Juliana Huxtable, D.Dan, Hyperaktivist, Nazira, Quelza, Bashkka, Valentina Spirito e molti altri.
Forest
Una selezione potente tra techno e bass:
SHERELLE, HAAi, Parfait, Schacke, Tati Magik, Sara Dziri, Lola Edo.
Beach
Vibrazioni house e disco con artisti come:
Octo Octa, Tama Sumo, Gerd Janson, Massimiliano Pagliara, Gabrielle Kwarteng, Lakuti.
Crane
Suoni globali e sperimentali con:
Ms Nina, Authentically Plastic, Isa GT, Mina Galán, Nsasi, Pvssy Divx.
Ambient
Un viaggio immersivo tra elettronica e sound art con progetti come:
The Soft Archive, AV Freya, Erika, Majdolen, coloray.

I collettivi: il cuore pulsante della scena queer
Se gli artisti definiscono il suono, i collettivi costruiscono lo spirito del festival.
WHOLE 2026 riunisce crew provenienti da tutto il mondo, tra cui:
- Herrensauna
- Gegen
- Cocktail d’Amore
- Pornceptual
- MARICAS
Una rete viva che connette dancefloor da Berlino a Bogotá, da Kampala a Tbilisi.
Oltre la musica: talk, workshop e Cruising Village
WHOLE non è mai stato soltanto clubbing o programmazione musicale, ma un ecosistema culturale che si espande oltre il dancefloor e che ogni anno apre spazi di confronto, apprendimento e relazione.
Accanto ai set e alle performance, il festival costruisce infatti un programma di talk e workshop dedicati ai temi dell’intimità, della cura queer, dell’organizzazione collettiva e delle diverse forme di relazione tra corpi e comunità. Sono momenti in cui la dimensione teorica e quella esperienziale si intrecciano, dando vita a un dialogo continuo tra pensiero e pratica.
All’interno di questa cornice si inserisce anche il Cruising Village, che nel 2026 si amplia ulteriormente diventando una costellazione di ambienti differenti, pensati per accogliere modalità diverse di incontro e di esplorazione.

Accanto a spazi dedicati a esperienze pansessuali e a zone FLINTA*, il villaggio introduce nuovi formati di partecipazione, i cosiddetti “hosted slots”, curati direttamente da collettivi e comunità invitate, che propongono rituali, pratiche di connessione e attivazioni condivise.
In questo intreccio di pratiche, WHOLE continua a esplorare la cultura del cruising non solo come immaginario, ma come linguaggio sociale e relazionale, aprendo anche a esperienze sober-curious e a nuove modalità di presenza consapevole.
Community e accessibilità al WHOLE
WHOLE continua a investire in accessibilità e inclusione.
Il programma prevede:
- Community Tickets (già sold out), con il 50% riservato a persone FLINTA*
- Solidarity Program, che offre accesso gratuito a persone marginalizzate
- priorità a rifugiati, persone Black e POC, persone trans e gender-expansive, persone con disabilità
Inoltre, l’Open Call per volontari rimane centrale per costruire lo spirito collettivo del festival.

Un’esperienza che va oltre il festival
WHOLE Festival 2026 si conferma come uno degli eventi più rilevanti della cultura queer contemporanea: non solo una line-up di livello globale, ma un’esperienza immersiva che ridefinisce il concetto stesso di comunità.
Enter The Whole non è solo un tema, ma un invito:
entrare davvero, esserci pienamente, costruire insieme.


